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Questo articolo è dedicato al futuro te: esatto, a te che sogni di aprire un blog di viaggi e di farne, un giorno, un lavoro.

Non ti sto dicendo che sia una cosa facile, anzi, non lo è per niente.

Io, dopo più di 4 anni, finalmente comincio a guadagnare qualcosa con il mio blog e penso davvero di poterne fare un lavoro a tempo pieno.

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E se stai leggendo queste righe probabilmente stai pensando di farlo anche tu.

Se invece hai già aperto il tuo blog leggi il mio articolo su come diventare travel blogger professionista.

Se sei qui vuol dire anche che vuoi cominciare con il tuo blog, o come piace definirlo a me, con il tuo progetto e stai per compiere il primo grande passo.

Se segui questa guida potrai avere il tuo blog online già domani se non stasera stessa.

Sappi però che aprire un blog di viaggi e mantenerlo è un lavoro duro e costante.

Informazione importante:
Questa guida presuppone che tu voglia aprire un blog di viaggi professionale e quindi vuole essere un piccolo investimento per il tuo futuro:
esatto, non una cosa solo per amici e parenti, ma un qualcosa che potrà magari diventare, prima o poi, una professione. Ti avverto subito: questo vuol dire che dovrai fare un piccolo investimento monetario iniziale (poco non ti preoccupare).

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Ricorda che chi ben comincia è a metà dell’opera.

Se invece ti basta che il tuo blog sia un hobby puoi farlo anche in maniera completamente gratuita.

In ogni caso, qualsiasi cosa sceglierai di fare, aprire un blog di viaggi e portare avanti il tuo progetto è un’avventura straordinaria.

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Spesso le persone che mi scrivono per dirmi che vorrebbero fare la mia vita (senza ovviamente sapere che oltre al blog faccio anche altro) mi chiedono come fare e se ne vale la pena ad oggi aprire un blog.

Ecco le principali scuse che le persone si danno per non aprire un blog di viaggi.

1 – Ci sono troppi blog di viaggi, non ce la farò mai.

Anche di pizzerie ce ne sono a bizzeffe e allora nessuno dovrebbe più aprirne una?
Assolutamente. Quando si apre una pizzeria si pensa: ci sono migliaia
di pizzerie e di pizzaioli, ma io ce la farò perché le mie pizze saranno più buone di quelle degli altri. Sarò più costante, più attento e più appassionato: in poche parole sarò più bravo.

2 – Non sto viaggiando o viaggio poco, non ho niente di cui parlare.

Poco tempo fa una ragazza mi scrisse dicendomi proprio questa frase: tu viaggi tantissimo, io poco, come faccio?

La mia risposta e il mio consiglio, che lei ha seguito alla lettera, è stato: parla della tua città, dei dintorni, degli eventi. Diventa la blogger di riferimento di quello che conosci meglio, la tua regione, è questa ad ora la tua nicchia.

Lei lo ha fatto. Non poteva fare viaggi dall’altra parte del mondo, ma ogni weekend e nei giorni liberi faceva una gita a poca distanza da casa, raccontando i luoghi della sua terra.
E dopo ne parlava nel suo blog. Oggi è riconosciuta e stimata dagli enti e dagli operatori locali e lavora moltissimo con loro.

Tra l’altro i blog verticali su un argomento hanno ottime possibilità di piacere a “lui”: quello che fa addormentare felici o incazzati tutti i blogger, quello che ogni giorno ci mette alla prova: google!

3 – Non so nulla di blogging, di internet o di grafica web

Nessuno è nato imparato questo lo sai vero? Pensa ai primi che hanno aperto un blog di viaggi, pensa a me quando ero come te e non avevo mai visto wordpress in vita mia.

Le difficoltà non devono fermarti. E oggi con i tutorial e i gruppi facebook c’è tantissimo materiale spiegato benissimo che può rispondere ad ogni tuo dubbio o domanda.

In più ricorda: no pain, no gain, quindi forza!

4 – Non ho abbastanza soldi per aprire un blog.

Lo prendi il caffè tutti i giorni? Ecco immagina di pagarti un caffè al giorno per un anno, dividilo per tre, toglici ancora qualcosa e ottieni il costo di un blog di viaggi: meno di 100 euro all’anno.

5 – Non ho abbastanza soldi per viaggiare all’estero.

Beh, anche per questo si apre un blog no? Per guadagnare qualcosa e per avere la possibilità di fare anche qualche viaggetto in più. E come dicevo prima puoi sempre parlare delle tua città: un viaggio è anche dietro l’angolo di casa se sai vederlo dalla prospettiva giusta.

6 – Non mi piace scrivere, non mi piace fotografare, a dirla tutta non mi piace neanche viaggiare MA voglio viaggiare gratis.

Ok hai vinto tu. Lascia perdere, fai altro, investi su ciò che ti piace, il travel blogging evidentemente non fa per te.

Non si viaggia gratis con il blog: devi sapere che, a dispetto di quello che viene spesso detto, quando vieni ingaggiato come blogger comunque vada sarà un lavoro.

Esatto non vacanza, non sballo, ma lavoro!

E non è neanche così facile come ti fanno pensare quindi fallo se per te è passione prima di tutto, se no, lascia perdere subito.

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Viaggi zaino in spalla? Viaggi con la famiglia? Viaggi da solo? Ti piacciono i viaggi cultura, ti piace mangiare e provare il cibo locale, hai una parte del mondo preferita? Insomma di cosa vorresti parlare?

Pensa e comincia a buttare giu nomi, poi spuntane alcuni, aggiungine altri finché non trovi il nome che possa fare al caso tuo.

Gioca con le parole. Chiedi anche ad amici che ti conoscono bene.

1 – Pensa a lungo termine

Quando scegli il nome del tuo blog cerca di pensare “a lungo termine” e di non “porre dei limiti”.

Questo è un consiglio che è stato dato anche a me quando ero all’inizio.

Ad un evento per blogger infatti ho conosciuto una ragazza che aveva un blog che si chiamava qualcosa tipo “viaggiare a 20 anni”.

Un bel nome vero? Però poi a 30 anni si è ritrovata a pensare: “oh cacchio e adesso che faccio?…”

Sei single? Se chiami il blog “viaggiare da single” immagina che in futuro potresti trovare un compagno o avere anche dei bambini!

Se vuoi chiamarlo “un anno intorno al mondo” pensa che fai se poi diventassero due o tre?

Oppure se chiami un blog “in viaggio con Alberto” e poi cambi fidanzato?

Insomma pensa a qualcosa che “sia per tutta la vita” per non doverti costringere in futuro a difficili e pericolosi cambi di nome!

2 – Rendilo breve e facile da ricordare

Il nome del blog dovrebbe essere:

  1. Facile da ricordare
  2. Facile da scrivere
  3. Non troppo lungo
  4. Facile da pronunciare e condividere.
  5. Secondo me sarebbe anche meglio evitare numeri o trattini.

Immaginati la scena quando incontrerai un amico:

Tu: sai ho aperto un blog di viaggi
L’altro: wow che figo e come si chiama? Dove lo trovo?
E tu: si chiama Martina-7jasx01-123.com

3 – Nomi che io eviterei

Evita parole che siano molto simili a grandi brand, che siano troppo commerciali o che siano usate ed abusate (o scontate come per es: i viaggi di …).

Vero puoi scegliere qualcosa come “nomade”, “gipsy” “backpacker”, “supertramp” vagabond” ma pensa a quanti altri hanno scelto un nome così molto prima di te, sono più famosi e più affermati.

Poi domandati:
“Come può un nome così differenziarmi?”

Alla lunga un nome originale ti porterà più fortuna.

Ancora non hai trovato come chiamare il tuo blog? Leggi il mio post su come scegliere il nome per un blog di viaggi!

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Ora che hai scelto il nome, sei pronto per cominciare ad installare il tuo blog. La prima domanda che ci si pone è:
“…e ora dove me lo metto?”

La risposta è: hosting!

Questo è il punto in cui molte persone vanno in paranoia e cominciano ad impazzire: è la prima vera cosa tecnica che si fa e può sembrare davvero una cosa spaventosa.

Rasserenati, non è spaventoso per niente.

Intanto cosa è l’hosting?

Un host è un luogo virtuale in cui sono archiviati tutti i tuoi contenuti e chiunque abbia un sito Web deve averne uno.

È come la tua piccola fetta di internet in cui devi andare a mettere i tuoi data files, le tue foto e i tuoi articoli in modo che i lettori nel mondo che cercano il tuo blog possano trovarli.

Non è così spaventoso vero?

Quale hosting scegliere?

Sono molte le società che offrono questo servizio su internet: sappi che la differenza tra esse è semplicemente la facilità d’uso, la quantità di traffico che possono gestire ed i servizi che offrono.

Quando all’inizio apri un blog il mio consiglio è quello di usare Siteground:

È quello che la maggior parte dei blog di viaggi hanno iniziato e uno dei più famosi: viene consigliato da WordPress.org ed è indicato come uno tra i migliori hosting per chi desidera aprire un blog su piattaforma WordPress.

Siteground offre un host di qualità ed economico, costa meno di 4 euro al mese (il piano base, ma per ora è sufficiente, potrai cambiarlo in seguito se vorrai), il servizio clienti è ottimo ed è facile da usare.

In più se scrivi in italiano (e se stai leggendo questo articolo penso di si) puoi caricare il tuo blog su un server a Milano: questo ridurrà i tempi di caricamento.

Più avanti, quando il tuo blog di viaggi comincerà ad avere un traffico pazzesco, potrai facilmente passare a qualcosa di più adatto e più performante, ma al momento non ne hai bisogno e soprattutto pensa che passare a qualcosa di più potente costa molto più caro.

Insomma sarebbe come comprare un cannone per sparare ad una mosca.

Io per esempio ora sono su un host che mi costa 250 euro all’anno, ma se stai iniziando adesso Siteground con piano base è la scelta migliore in assoluto.

1 – Clicca sul bottone “Guarda i nostri piani”

2 – Scegli il piano più adatto alle tue esigenze: per cominciare va benissimo quello più economico:

Una volta che avrai cliccato su “guarda i nostri piani” ti comparirà una schermata che mostra le varie possibilità.

Te le riassumo qui sotto:

Start-up: è il piano base (che al momento per te va benissimo) pensato per chi vuole aprire un blog di viaggi da zero e che quindi ha meno di 10mila visite mensili e permette di ospitare un solo sito web.

GrowBig: il piano intermedio di Siteground permette di ospitare un sito Web con una media di 25 mila visite mensili.

GoGeek: il piano più avanzato che permette fino a ben 100.000 visite mensili. Al momento non credo che faccia al caso tuo, ma tienilo a mente per il futuro.

Comunque tutti e 3 i piani offrono strumenti avanzati e inclusi nel pacchetto come per esempio il certificato HTTPS, sitebuilder incluso per i CMS più famosi (WordPress, Joomla), servizio Cloudflare, database MYSQL ed email illimitati.

Quindi:

• Opportunità di ospitare più siti web: il piano StartUp consente solo un dominio e un sito web. Quindi, se oltre ad aprire il tuo blog sei interessato ad ospitare più di un sito web nello stesso account di hosting, i piani GrowBig e GoGeek saranno la scelta migliore;

• SuperCacher: si tratta di uno strumento sviluppato internamente che consente di velocizzare il sito web e migliora anche l’ottimizzazione SEO e il ranking di Google. Consiste in tre livelli, mentre tutti e tre contemporaneamente sono disponibili solo sui piani Grow Big e GoGeek.

• Supporto prioritario: anche se ti ho consigliato il piano base perché comunque Siteground offre a tutti un incredibile supporto tecnico con tempi di risposta su ciascun canale – live chat, telefono e sistema di ticketing, i clienti Grow Big e GoGeek sono gestiti con priorità che potrebbe essere qualcosa di importante soprattutto per gli utenti alle prime armi.

Una volta scelto il tuo piano, puoi passare alla fase successiva e quindi acquistare il tuo hosting:

3 – Clicca su “Acquista” e vai alla pagina successiva, in cui ti verrà chiesto di inserire il tuo nuovo nome dominio:

4 – Cliccando su “Procedi” verrai mandato alla pagina del pagamento dove ti verranno chieste le tue informazioni personali. Scorrendo la pagina in fondo troverai delle funzioni aggiuntive, io aggiungerei “SG Site Scanner” semplicemente cliccando sulla checkbox:

5 – Clicca su “Paga Adesso” e … Boom ce l’hai fatta! Non era così difficile vero?

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Un logo o un banner è essenziale distinguerti dagli altri bloggers, per questo bisogna averne uno proprio.

Ok, mi sbilancio e ti dico che secondo me all’inizio non c’è bisogno di spendere troppo tempo e troppi soldi per farlo.

La cosa più importante all’inizio sono i tuoi contenuti per cui prima è fondamentale concentrarsi su quelli e poi magari, una volta costruita la tua audience, potrai dedicarti di più al design.

Ovvio che un logo ben fatto è meglio, ma se non vuoi spendere troppi soldi all’inizio per me il consiglio è di risparmiare su questo (per adesso).

Questi sono i siti che ti consiglio:

Canva: Canva è completamente gratuito, quindi se stai aprendo il tuo blog di viaggi con un budget limitato, questa è una buona opzione. Una volta creato un account e effettuato l’accesso, fai clic su crea un design e gioca con le opzioni di dimensioni dei banner.
Se fai clic ad esempio, su Tumblr Banner, troverai un elenco di modelli predefiniti che puoi personalizzare con il nome del tuo blog. Canva viene utilizzato dai blogger anche per creare immagini di copertina dei vari social.
Su Canva puoi fare qualsiasi cosa e si impara velocemente a usare.

Fiverr: Se non ti senti a tuo agio con le tue capacità di grafico e designer ti consiglio di andare su Fiverr e controllare cosa c’è in offerta. Su Fiverr puoi leggere le recensioni e vedere esempi del lavoro di ciascun designer per assicurarti di ottenere un risultato finale che ti soddisfa.

99Design: In alternativa, su 99Design puoi creare una competizione “di grafici” in cui i designer ti inviano i disegni basati sulle tue richieste e puoi scegliere quello che ti piace di più.

Questa è un’opzione più costosa, ma in genere il materiale prodotto è più professionale.

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Cosa è un plugin?

I plugin sono come piccoli addon che aumentano le funzionalità del tuo sito senza dover scrivere del codice a mano.

Se non sei uno sviluppatore software i plugin fanno per te.

Ma fai attenzione.

Troppi plug-in non sempre migliorano le cose, ma le peggiorano. Se sovraccarichi il tuo sito, questo può diminuire la velocità e aumentare il rischio di conflitti (alcuni plug-in non funzionano bene gli uni con gli altri).

Una buona regola è quella di non avere più di 20 plugin in esecuzione sul tuo sito.

Io ne ho meno di 10: come dicono gli inglesi: less is more.

Quindi la mia raccomandazione è di iniziare con i plugin che sono indispensabili per il buon funzionamento del blog:

Akismet: protegge il tuo blog dai commenti spam

Yoast SEO: anche se io non lo utilizzo se siete alle prime armi yoast vi da una mano a migliorare e vi da qualche indicazione per cominciare ad imparare la seo.

WP-Optimize: Aiuta a tenere “pulito” il vostro database

Custom Share Button: ottimi pulsanti social e personalizzabili.

W3 Total Cache: aiuterà il tuo sito a funzionare più velocemente.

Google XML Sitemaps: aiuta i motori di ricerca a trovare prima i tuoi nuovi contenuti. Anche Yoast SEO ha questa funzionalità, ma questo plugin secondo me dà un risultato migliore.

Cookie Notice: per l’accettazione dei cookies sul tuo blog

Contact Form 7: inserisce un modulo di contatto attraverso il quale lettori e potenziali clienti possono contattarti.

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Crea le tue prime pagine

Ora che il tuo blog di viaggi è finalmente (quasi) completato ti mancano le pagine di base, quelle che ogni blog che si rispetti deve avere.

Creare una nuova pagina è facilissimo (attento pagine e articoli sono due cose diverse, io qui ti sto parlando di pagine!):

Vai sulla barra laterale a sinistra e fai click su pagine -> aggiungi nuova pagina.

Ma quali pagine vanno create per prime? Sono 4 le pagine fondamentali del tuo blog:

1 – Pagina “Chi sono”

Cosa c’è in una buona pagina “chi sono”?
Secondo me le cose assolutamente indispensabili sono le seguenti.

Intanto parla di te, chi sei e cosa fai e perché hai aperto un blog di viaggi.

Poi racconta ai tuoi lettori come potresti aiutarli o meglio, cosa potrebbero trovare di utile nelle tue pagine che faccia al caso loro: fornisci consigli e se riesci ispirali.

Parla di cosa sei capace di fare, cosa ti distingue da tutti gli altri, descrivi la tua nicchia e perché dovrebbero leggerti.

2 – Pagina “Contatti”

Le persone hanno bisogno di un modo per raggiungerti!

Ci sono due “tipi” di persone che possono volersi mettere in contatto con te: chi chiede consigli di viaggio e chi cerca collaborazioni.

Assicurati di essere chiaro su quali email desideri rispondere (quelle per le collaborazioni?).

Io ho fatto così: alle mail di collaborazioni rispondo subito, alle persone che chiedono consigli di viaggio rispondo ma dando priorità a chi mi lascia un commento: questo per crescere e creare più engagement sul blog.

3 – Pagina Privacy: Puoi trovare gli esempi su Internet.

4 – Pagina del copyright: Questa è una pagina standard. Puoi trovare gli esempi su Internet.

(Se guardi nel mio footer e nel mio menù puoi vedere esempi di tutte e 4 queste pagine!)

Crea i Canali Social del tuo Blog

Se vuoi costruire un blog di successo, postare regolarmente sui social media è fondamentale.

Ricordati di mantenere sui canali social il nome del tuo blog così che sia immediato per i lettori capire chi sei e fare riferimento. Altrimenti qualcuno potrà confondersi.

Questi sono I miei, non riesco a curarli tutti nella stessa maniera, ma tu non fare come me, cerca di essere costante anche a pubblicare su quelli.

Comincia a creare i Contenuti!

Ora è il momento di iniziare a creare contenuti, ovvero gli articoli, per il tuo blog di viaggi.

Quando sei all’inizio, ti consiglio di pubblicare nuovi articoli almeno 1-2 volte a settimana. Ma ricorda, la qualità è più importante della quantità per cui scrivi solo se hai qualcosa da dire.

Ricorda sempre: Less is More, scrivi meno ma scrivi meglio.

Molti blogger per poter pubblicare inventano gli argomenti più disparati: ecco meglio non farlo. Contest, catene tra blogger, finti premi come miglior blogger,  articoli per scambiarsi link (non si fa così la link building!) io lascerei perdere e sai perché? Perché non servono ai lettori. Tutto qui.

(Ci sono ovviamente altri motivi per cui evitare questo genere di articoli, ma te ne parlerò un’altra volta)

Prenditi il ​​tuo tempo per creare post utili che abbiano un impatto. “Wanderlust” si ci sta, ma cerca di includere anche suggerimenti e consigli utili.

Condividi i tuoi luoghi preferiti (o meno) di un paese. Dai consigli sulle cose divertenti da fare in una particolare destinazione, condividi le tue folli storie di viaggio, mostra le tue bellissime fotografie, crea un breve video o fornisci consigli sul cibo.

Prova a parlare di diversi argomenti per “trovare la tua voce nel web” e guarda che tipo di post stanno effettivamente riscuotendo più successo con i lettori.

Ad esempio, le guide di viaggio vanno alla grande sul mio sito, ma questo l’ho solo scoperto molto più avanti.

Hai bisogno di sperimentare: non copiare il format di qualcun altro, ti devi distinguere e come fai se scrivi esattamente cose già dette?

Mi chiederai: ma se non sto viaggiando di cosa scrivo?
Stai ancora programmando i tuoi viaggi? Bene, puoi scrivere anche su questo cioè su come li stai organizzando. Condividi diversi modi che hai scoperto per risparmiare o le cose che vuoi vedere e fare.

Tuttavia, la mia strategia preferita è scrivere di quello che conosco bene per cui raramente su questo blog si trovano post che parlano di una destinazione prima di esserci stata.

Oppure se vivi in una città che secondo te non ha nulla di interessante, domandati se invece per gli altri lo è. Magari ci sono tantissime persone che stanno cercando informazioni sul web per venire a visitarla.

Condividi quello che sai con loro! Aiuta queste persone a fare un viaggio fantastico e vedrai che diventeranno lettori abituali e in poco tempo avrai la tua community.

Crea la Newsletter

Se devo essere sincera e raccontarvi uno dei miei grandi rimpianti nel blogging è che vorrei aver cominciato prima a farmi una lista di email per la newsletter.

La newsletter infatti è una dei pilastri principali: ti permette di comunicare direttamente con i tuoi lettori.

Del resto i lettori si iscrivono di loro spontanea volontà alla tua newsletter e quindi ti stanno comunicando che vogliono ricevere le tue mail, se non ogni settimana almeno una volta al mese.

è evidente quindi che le persone che ti lasciano la loro mail sono quelle che sono più interessate ai tuoi contenuti.

La newsletter è fondamentale soprattutto se si intende in futuro lavorare con le affiliazioni oppure sviluppare un prodotto (per esempio un libro) da vendere.

Per questo è importante cominciare da subito ad avere la newsletter.
Per cominciare ti consiglio o Aweber o Mailchimp che ti permettono di avere un certo numero di iscritti in maniera gratuita, dopodiché dovrai cominciare a pagare.

Per mailchimp per esempio puoi collezionare fino a 2.000 iscritti alla newsletter.
Mailchimp è anche facile da settare e da configurare. 

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Vero questo non è un requisito per aprire un blog di viaggi. Ma come tutto nella vita se si vuole fare una cosa fatta bene bisogna investire anche sulla propria formazione, cercando di imparare dai migliori.

Quando mi viene chiesto qualche consiglio, io dico a tutti di prendere il libro di Andrea di vologratis.org.

Andrea è nel blogging un vero professionista e in questo libro trovate ottimi spunti sia per cominciare che su come andare avanti. Perché diventare un travel blogger professionista è molto più difficile di quello che si possa pensare e Andrea ce l’ha fatta.

Dovrai capire come creare il tuo pubblico, come usare I tuoi canali social ma soprattutto imparare come si lavora con i brand.

Questo libro è un ottimo punto di partenza e in campo italiano un punto di riferimento per la formazione personale.

Altra cosa importante è fare rete con gli altri blogger. Leggi i loro blog per trovare idee e per vedere come lavorano. Commenta i loro articoli e quando scrivi mettigli un link verso il blog. La maggior parte sarà felice di questo e a te servirà per costruire rapporti duraturi nel tempo.

A me le prime collaborazioni sono arrivate proprio perché sono stata presentata agli operatori da una blogger più “anziana” di me e che oggi è una delle mie migliori amiche.

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Come si guadagna all’inizio con un blog? All’inizio più che sul guadagnare dovresti concentrarti sul far crescere la tua audience e le tue visite al blog. Ricorda che più visite hai più soldi puoi guadagnare.

Non ti preoccupare se all’inizio ti leggeranno solo due persone (grazie mamma e papà), abbiamo cominciato tutti in questo modo.

Detto questo hai un modo per cominciare abbastanza presto a guadagnare qualche soldino con i programmi di affiliazione: Amazon e Booking sono perfetti per cominciare.

Puoi anche mettere la pubblicità di Google Adsense

Non ti dimenticare però che la cosa importante è crescere le tue visite perché più visite avrai più potrai guadagnare: focalizzati quindi prima di tutto a crescere la tua community.

Ora che sai come aprire un blog di viaggi, mettiti al lavoro e in bocca al lupo!

Disclosure: alcuni dei link proposti in questo articolo sono affiliati. L’acquisto tramite essi porta una piccolissima commissione al blog, che non influisce sul prezzo e serve per sostenerne le spese. Naturalmente questo non influisce sui miei consigli che sono assolutamente sinceri.

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